L’orologio dimenticato

by Claudia Beggiato

A volte, durante il week end, per scelta, non porto l’orologio al polso.

Non voglio essere condizionata dal tempo né da quest’oggetto che scandisce i momenti della mia vita e mi rende prigioniera di ciò che se ne va, il tempo.

Vivo, ma quasi senza vivere, perché la mia vita è fissata, regolata da eventi ciclici che si ripresentano al rintocco di una lancetta.

Siamo soggiogati dalla fissità dell’intervallo: non abbiamo coscienza dell’attimo vissuto che non perdura, scivola via senza che ce ne accorgiamo, focalizzati come siamo nella quantità di cose che dobbiamo portare a termine nel modulo.

Non appena possiamo, scordiamoci del tempo e cerchiamo di farcelo amico. Così, potremo riuscire a viverlo davvero.

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