Sintonia

by Claudia Beggiato

L’altro giorno, ho chiamato un amico e gli ho raccontato che pochi secondi prima, mi ero grattata il naso come fa lui.
Dovete sapere che questo mio amico, si gratta il naso in un modo davvero unico.
Ha il corpo pieno di bulloni grazie a una serie di incidenti stradali, più o meno gravi, che ha avuto nella sua vita.
I bulloni, gli impediscono di avere una completa mobilità articolare. E’ per questo motivo, che quando si gratta il naso, alza totalmente il gomito che non riesce a rimanere basso.
Così facendo, se gli stai di fronte, quel gomito ti arriva di fronte.

Ero in macchina e, prudendomi il naso, mi sono grattata nello stesso modo così innaturale.

Io, acquisisco le gestualità particolari delle persone con le quali sono in sintonia.
“Rispecchiamento spontaneo” dei gesti altrui, di coloro che sento vicini. Così possiamo chiamare questa mia naturale capacità. Individuo i gesti dell’altro e li faccio diventare miei e quando mi accorgo, sorridendo, ricordo la persona a cui appartengono. E’ qualcosa che mi piace perché mi sembra di “onorarli”…

Una mia compagna delle medie mangiava la gomma e muoveva le labbra orizzontalmente. Una cara “compagna di banco” si grattava il naso ponendo indice e medio in mezzo al naso.  Un amico si accarezza la barba con piacere  e anche se non ho la barba, a volte lo faccio! Mia mamma mette il pollice tra l’indice e il medio e io mi ritrovo spesso così.  Un altro amico si gratta il naso in modo grottesco per via dei bulloni. Un mio ex capo fa un gesto in un certo modo con i piedi…

[…]

Grazie a tutti i miei amici, alle persone che mi sono care.
Anche se non sono con voi, porto con me la vostra gestualità.
Una forma di empatia corporea, a distanza, ci sintonizza.