Lezione di nuoto, lezione di vita

by Claudia Beggiato

Mi accorgo che ogni disciplina, ogni lezione, a prescindere dal contenuto, ti permette di imparare qualcosa, il cui insegnamento si può trasferire anche in contesti diversi, nella vita di tutti i giorni.

Forse perché nessun apprendimento rimane immutato nel tempo perché va mantenuto e perché anche noi e il nostro bagaglio cambia: . ciò che oggi impariamo, potrebbe svelarci qualcosa di più tra un anno, perché noi stessi saremo diversi e più maturi.

Sabato mattino, lezione di nuoto.

L’istruttore ci chiede di fare le vasche “al contrario”.

Ci dice con molta tranquillità:  ”Andando tenete la sinistra, tornando tenete la destra. In pratica,  realizzate la vasca in senso antiorario.”

Sembra facile!

Appoggio i piedi al muro e sfreccio nell’acqua.

Il cervello, per un attimo, è destabilizzato.

I punti di riferimento, i movimenti del corpo, l’orientamento, il respiro… tutto cambia.

Incredibilmente, il mio cervello deve ritrovare il suo assetto e risulta disorientato.

Sono disorientata! Potrebbe sembrare assurdo, eppure è così.

Con calma cerco il movimento e cerco l’assetto corretto. Ce la faccio…

Quando termino le vasche richieste, scopro che anche i miei compagni di corso hanno provato la stessa cosa.

..mi sento piccola. Sento che noi umani siamo piccoli e indifesi.

Dico a me stessa… quanto poco basta per farci perdere i riferimenti a cui siamo abituati, ai quali ci aggrappiamo per una forma di sicurezza.

Sono riferimenti corporei e mentali.

Sarebbe importante, qualche volta, avere il coraggio di modificarli e capovolgerli, cambiare strada andando al lavoro, cambiare posto quando abbiamo scelto sempre lo stesso, guardare il mondo a faccia in giù…

Sorrido e penso a:

˙˙˙ɐɹdosoʇʇos oʇʇnʇ ɐıs ɐɹqɯǝs ıɯ ıƃƃo

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