Due facce, due medaglie

by Claudia Beggiato

Una donna con fazzoletto e grembiule è intenta a raccogliere legna sul ciglio della strada.

Ha la testa avvolta da un fazzoletto colorato a fiori: mi ricorda dolcemente mia nonna.

Ha un gancio di ferro che, con evidente fatica, usa per rompere dei rami da un albero situato in basso rispetto al livello del marciapiede. La cima dell’albero raggiunge la strada.

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SITUAZIONE 1 – la donna:

Maria, così si chiama la vecchietta, ha freddo in questa primavera che tarda ad arrivare. Ha una stufa in casa, ma le manca la legna. Lei è sola e non ha marito né figli. Così quell’albero così comodo sul bordo della strada, può essere una fonte di calore se lei riuscirà a strappare un po’ dei suoi rami. Maria è felice della legna e torna a casa soddisfatta ringraziando il cielo.

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SITUAZIONE 2 – la donna:

Angela, la nostra vecchietta, vive in una casa propria che si è sudata col duro lavoro. E’ vedova ma la sua pensione e quella del marito, le consentono di percepire una quota più che sufficiente per vivere bene.  Ma Angela è sempre stata abituata a risparmiare e mettere via i soldi per un domani.  Ha Ottanta anni e non si sa mai cosa succederà. Meglio essere previdenti…

Così, nonostante i figli le comprino vestiti nuovi, lei indossa i suoi vestiti più vecchi che sono ancora “buoni”. Lei cuce le canottiere perché non vuole usare ancora quelle insacchettate e nuove… non si sa mai… Ha le ciabatte consunte e logore ma … possono durare ancora una stagione. Ha il termosifone a casa sua ma costa troppo. La legna comprata costa un sacco e quindi, nonostante il suo mal di schiena gira per le strade in cerca della legna per risparmiare.

Angela non è felice perché vorrebbe aver trovato molta più legna. Torna a casa brontolando.

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La stessa situazione può sembrare diametralmente opposta da ciò che i nostri occhi vedono e il nostro cuore sente.